Buona estate a tutti

Questi per me sono i colori dell’estate per definizione: cielo, mare, sole. Naturalmente le vacanze possono essere stupende anche in montagna e in altre località, ma avendo trascorso tutte le mie vacanze estive da bambino al mare a Bordighera, non posso che collegare l’idea delle vacanze estive con questa foto (che tra l’altro ho scattato domenica 22 giugno a Bordighera).

Il mio augurio è che ciascuno di noi (non mi escludo) possa rigenerarsi durante le vacanze estive e riesca a trovare i giusti stimoli e il giusto equilibrio per affrontare con entusiasmo il prossimo anno di lavoro o di studio…o semplicemente di vita vissuta.

E voi…se dico “vacanze estive” a cosa pensate subito? Avete dei luoghi che vi sono cari perchè lì avete trascorso la vostra infanzia?

Risaie del vercellese

Uno dei rari scorci di sole di questi giorni durante il viaggio Torino-Milano del 12/06/2008

Portici di Via Sacchi

Ho mai apprezzato così tanto i portici di Torino come in questi ultimi 30 giorni di pioggia…belli, magici e…pratici perchè ti permettono di passeggiare senza prendersi la pioggia :)

Nella foto una vista dei portici di Via Sacchi all’alba di questa mattina.

Coccinella

Dicono che le coccinelle portano fortuna…ieri, nelle poche ore di sole che si è rifatto vedere a Torino dopo giorni di pioggia, è arrivata questa coccinella vicino al mio computer e si è messa in posa per essere fotografata. Spero che possa portare tanta fortuna a tutti voi che la vedrete! :)

Per i pendolari della Torino-Milano…

Cari pendolari della Torino-Milano (e Milano-Torino), leggevo oggi su La Stampa che da metà giugno, con il nuovo orario dei treni di Trenitalia, saranno aboliti 2 Eurostar tra Torino e Milano e l’utilissimo IC 624 “Gianduia” delle 19.10 in partenza da Milano. Immaginate di non riuscire a prendere il treno AV (”Alta Velocità”, diciamo così…) delle 18.43…si prospetterà uno scenario di soli interregionali sovraffollati e con tempi di percorrenza abominevoli…E anche il treno delle 18.43 sarà preso d’assalto più di quanto non lo sia già adesso.

Dopo aver consultato il sito di Trenitalia ho però capito il motivo per cui è stato deciso il taglio di alcuni treni sulla direttrice Torino-Milano: signore e signori, Torino e Milano sono più vicine con la musica!!!

Per i pendolari della Torino-Milano

Arriva la streetwar a Torino

Pubblico quanto mi ha scritto “Maggior Consiglio” circa una divertente iniziativa importata a Torino: lo faccio perchè troppo spesso Torino (e i suoi bogianen) è stata etichettata come città austera e con poca propensione al divertimento. Ecco uno dei modi per smentirlo.

Curiosa iniziativa a Torino: ne resterà asciutto solo uno

Per le strade di Torino, fra ignari passanti, potrebbe celarsi il tuo predatore. Da lunedì 12 maggio nel capoluogo Piemontese 100 fra ragazze e ragazzi si nascondono e si cercano, si spiano e si evitano, attendono il momento giusto per sparare alla propria vittima con una pistola …ad acqua.

Dopo New York, Vancouver, San Francisco, Los Angeles, Londra, Barcellona e Parigi anche a Torino arriva la streetwar!

Il gioco si ispira al film  “La decima vittima” di E. Petri con Marcello Mastroianni. Agli iscritti verrà consegnato un  kit con all’interno il nome, la foto e le abitudini della propria preda: scopo del gioco è colpire con pistole ad acqua le proprie vittime evitando gli attentati del proprio killer.

L’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto. Come su un set, sei protagonista di un thriller mozzafiato, e vincerai un premio se riuscirai a sopravvivere eliminando gli altri concorrenti.

Un torneo di 3 settimane giocato 24 ore su 24, ulteriori informazioni si possono trovare sul sito ufficiale: http://www.torinospy.com

La novità oltreoceano spopola: si susseguono racconti on-line,ci si scambiano consigli su come intrappolare il proprio obiettivo, si studiano nuove armi e ci si ingegna per elaborare  fatali tattiche.

Leggende metropolitane narrano  di incredibili agguati, di amori nati sotto spruzzi d’acqua  e di epici racconti.

Un gioco che riempirà le giornate dei torinesi di avventura e suspense.

 http://www.torinospy.com

Solita truffa o vero caso disperato?

Oggi ho ricevuto un’email che, se non si rileva essere la solita truffa, rappresenta il primo caso di “mano tesa” via email da parte di una persona comune in difficoltà economiche. Quante volte camminando per le strade della nostra città, ci è capitato di vedere persone che chiedono l’elemosina? Tante. Una richiesta di aiuto economico come quella che leggerete ora, invece, non l’avevo mai ricevuta…Ripeto, prendetela con la dovuta diffidenza, visto che quasi sempre dietro a queste email si scoprono esserci truffe ben organizzate: visto però che non ho trovato traccia sul web di questo testo, ho deciso di pubblicarne le parole nascondendo i dati sensibili.

Ciao

Molto spesso ci chiedono di fare beneficenza ad extracomunitari, bambini del terzo mondo barboni ecc.

Per carità cose giustissime che anch’io quando ho potuto ho fatto.

Nessuno però parla o dice di fare beneficenza a quelli come me, i nuovi poveri si amici miei popolo della rete io sono un nuovo povero.

Da un Po di tempo anche se lavoro non vado più avanti e adesso rischio che mi portano via la casa, perché ho otto rate arretrate di mutuo non pagate.

Quando mia moglie riusciva a fare qualcosa bene o male andavamo avanti ma adesso che lavoro da solo proprio non arrivo alla terza settimana ed anche facendo straordinari ed altro le rate del mutuo non le ho pagate.

Del resto con un bimbo da mantenere, lavorando da solo e molto dura anzi impossibile oggi farcela e riuscire a pagare mutuo (750euro)bollette tasse ecc.

Aiutami per favore, inviami qualcosa almeno da pagare le rate arretrate anche solo 5 euro mi possono aiutare.

Ti invio il numero della mia postepay XXXXXXXXXXXXXXXX va in posta e ricaricamela anche solo di 5 euro, mi raccomando scrivimi ti devo ringraziare e farti sapere gli sviluppi di questa mia ultima possibilità chiedere aiuto al popolo della rete visto che fino ad ora ho trovato tutte le porte chiuse, ed io proprio non so più come fare.

Aiutami e se un giorno sarai tu ad aver bisogno io non mi dimenticherò di questo che tu stai facendo adesso che io ho bisogno.

Credimi è stato veramente umiliante scrivere queste righe ma ho veramente bisogno ciao e grazie

questo è un messaggio di aiuto reale non la solita truffa on line la carta della posta e nominale io sono luca XXXXXXX abito a castano primo (mi)

 

Un torinese a Milano…(prima parte)

…come si trova? Ho da poco cominciato un nuovo lavoro a Milano, una delle città a cui sono sempre stato un po’ “allergico”. Non è per una posizione prevenuta, ma per svariati motivazioni che cercherò di spiegare qui di seguito.

La sensazione che si prova quando al mattino si arriva con il treno dei pendolari alla stazione Centrale di Milano, è quella di far parte di un fiume di persone radiocomandate a distanza da un’entità suprema, tutte verso la stessa destinazione. Migliaia di persone vomitate dal treno che vengono poi inghiottite dalla metropolitana. A Milano tutto sembra più grande: si perde quella piacevole sensazione di città a misura d’uomo che provo quando giro per le vie di Torino. Sensazione data probabilmente dal fatto che a Torino ci sono tre punti di riferimento sempre alla portata dello sguardo di ognuno di noi: la Mole Antonelliana, la collina, le montagne. A Milano non ci sono punti di riferimento. Per chi non conosce Milano, camminare in una strada sconosciuta significa camminare in un punto indefinito sulla mappa della città. Le montagne sono molto difficili da scorgere camminando in una via qualunque di Milano, mentre a Torino le hai quasi sempre lì, a portata di mano: il Monviso a sud-ovest e il Rocciamelone o il Musinè o il Monte Pirchiriano a ovest sono sempre lì a ricordarti che Torino e le Alpi sono unite da un’immaginaria linea di continuità che le ha viste protagoniste di storie il cui esito sarebbe stato diverso se fosse venuto a mancare uno dei due elementi, ovvero la città o la montagna. Laddove non sono le montagne ad essere il tuo punto di riferimento, ci sono le dolci colline torinesi a ricordarti della stupenda posizione del capoluogo piemontese (”Torino è la città con la più bella posizione naturale” - Le Corbusier). Per non parlare della Mole Antonelliana che spunta all’orizzonte quando meno te l’aspetti.

La gente merita un capitolo a sè: Milano è la città della bella gente. Salta subito agli occhi come il milanese sia molto attento alla sua immagine: in particolare le ragazze e le donne indossano abiti firmati e le scarpe più fashion del momento. Indubbiamente è un bel guardare per chi non sia abituato a tutto questo, ma potrebbe far nascere qualche sospetto sulla “genuinità” delle persone. Questa è ovviamente una valutazione molto superficiale basata solo su ciò che si può vedere camminando per strada o viaggiando in metropolitana (sugli atteggiamenti delle persone che viaggiano nella metropolitana di Milano dedicherò un post).

Un altro aspetto che mi è saltato agli occhi è la mancanza dei grandi viali alberati di Torino (Corso Vittorio Emanuele, Corso Re Umberto, ecc.): la presenza di questi giganti verdi che hanno visto le loro ombre attraversate dalle ruote di carrozze trainate dai cavalli e oggi vedono autisti nevrotici alla guida di automobili che mettono a dura prova la loro resistenza ai gas di scarico, non è poi così scontata nelle altre grandi città come si potrebbe immaginare in un primo momento.

(Fine prima parte)

La 1° emittente TV privata nacque a Torino!

Molti sapranno che la RAI nacque nella città di Torino, ma forse sono in pochi a sapere che le prime trasmissioni di un’emittente televisiva privata ebbero luogo sempre nel capoluogo piemontese. Erano gli anni Cinquanta quando una quindicina di giovani, abilmente coordinati dai fratelli Achille e Giovanni Battista Judica-Cordiglia (il primo nato a Torino, il secondo nato ad Erba), trasmisero via cavo in circuito chiuso uno spettacolo dal titolo “Un’oasi di serenità” ambientato in una villa seicentesca di San Maurizio Canavese. Le trasmissioni, a beneficio di abitazioni del centro di Torino, avvenivano da un palazzo sito in Via Accademia Albertina n. 3 e il nome dell’emittente era TCH-TV. Il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni concesse ai due intraprendenti fratelli Judica-Cordiglia, da sempre appassionati radioamatori, la licenza per trasmettere il loro palinsesto in televisione. L’esperienza dei due giovani durò però circa un anno poichè i loro genitori decisero che fosse meglio far terminare loro gli studi, decretando dunque la fine di quella che è stata a tutti gli effetti la prima emittente televisiva privata in Italia.

I fratelli Judica-Cordiglia divennero però ben più famosi per un’altra vicenda: grazie ad avanzati (per l’epoca) strumenti di ricezione di segnali radio installati sulla collina torinese (la cosiddetta “Torre Bert”), riuscirono a captare le voci dei cosmonauti provenienti dallo Sputnik I nello spazio.

Torino, culla della televisione…

I fratelli Judica-Cordiglia

Clotilde Zucca in libertà vigilata: ingiustizia è fatta.

Nei giorni scorsi Clotilde Zucca, brigatista rossa condannata all’ergastolo, ha ottenuto la libertà condizionale con la motivazione da parte dei giudici della presa d’atto “dell’intervenuto ravvedimento della donna e della sua volontà di risarcire il danno ai parenti delle vittime”.

Clotilde Zucca insieme a Francesco Pagani Cesa, Marcello Ghiringhelli e Antonio Chiocchi e Teresa Scinica si sono macchiati nel 1982 di un efferato assassinio di due giovani guardie giurate, Sebastiano D’Alleo di 27 anni, e Antonio Pedio di 26. Questi ultimi, inginocchiati, chiedevano invano pietà. La risposta dei loro esecutori è stata: «Bastardi, questo è quello che spetta ai servi del potere». Il gruppo di brigatisti ha poi gettato sui corpi la bandiera rossa.

Clotilde Zucca si è “ravveduta” e oggi può costruirsi una nuova vita. Sebastiano e Antonio invece sono sotto terra dentro a una bara. Questa giustizia mi fa vomitare.

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