Cheese, a Bra il meglio dei formaggi

Per gli appassionati di formaggi è un appuntamento a cui non si può mancare: Cheese, giunta alla sua settima edizione, è una vetrina dei migliori formaggi italiani ed internazionali, che richiama ogni anno migliaia di buongustai da tutta Europa.

Io adoro il formaggio: quando voglio fare uno spuntino o quando torno a casa a notte fonda e ho quella sensazione di buco allo stomaco, apro il frigo e, se sono fortunato, mi mangio scaglie di Parmigiano Reggiano fino a saziarmi. In alternativa, un buon Camembert o Alpin riescono a placare la fame. La fontina d’Aosta è un must e non manca mai nel mio frigo. Il castelmagno invece lo riservo per le grandi occasioni.

Capirete quindi come Cheese sia un appuntamento a cui non posso mancare. Consiglio, a chi avrà la possibilità di andare a Bra tra il 18 e il 21 settembre, di assaggiare alcuni formaggi esteri, tra cui l’oscypek (un formaggio locale prodotto nelle vallate della Polonia meridionale e dal sapore intenso grazie al fatto che viene affumicato).

A Cheese, oltre ai formaggi, sarà possibile anche degustare gli ottimi vini piemontesi e numerose marche di birra (in Piazza XX Settembre e in Piazza Carlo Alberto).

Da provare il formaggio oscypek

Da provare il formaggio oscypek

Carta TuttoTreno Piemonte: le modalità di rimborso

Chi ha acquistato la Carta TuttoTreno Piemonte sborsando 250 euro, sappia che potrà chiedere il rimborso di 100 euro in seguito ai nuovi accordi tra Trenitalia e la Regione Piemonte, che stabiliscono il nuovo prezzo della Carta TuttoTreno a 150 euro per i viaggi su Eurostar City e Intercity con origine o destinazione entro i confini della regione Piemonte, di qualsiasi distanza (non c’è più la differenza tra la fascia chilometrica di meno di 100 km o più di 100 km).

Ieri sono state rese note le modalità di rimborso della Carta TuttoTreno Piemonte: per avere indietro i 100 euro bisogna presentarsi con la suddetta Carta alla biglietteria di emissione alla data della sua scadenza. Visto che la Carta ha validità di 12 mesi solari consecutivi, i primi rimborsi saranno effettuati nel gennaio 2010.

Speriamo che Trenitalia nel frattempo non fallisca…(anche se l’arrivo di qualche privato potrebbe risolvere molti problemi…).

per relazioni, con origine o destinazione entro i confini della Regione Piemonte, di qualsiasi distanza

Festa del Piemonte 2009 all’Assietta

Il 19 luglio 2009 sarà in programma la Festa del Piemonte per celebrare la battaglia del 19 luglio 1747 al Colle dell’Assietta. Quest’anno l’anniversario cade esattamente nella data della battaglia. Una curiosità: il giorno 19 luglio 1747 era un mercoledì.

Il programma prevede:

  • ore 9.30: apertura della manifestazione
  • ore 10: Santa Messa al campo
  • ore 11: il gruppo storico in costume “Pietro Micca” terrà una dimostrazione nell’ambito della commemorazione della battaglia

Al termine ci si ritroverà tutti presso la casa cantoniera situata a circa 1 km dal Colle dove verrà distribuita polenta e salsiccia. Chi desiderasse invece pranzare all’ombra del tendone che sarà allestito in quota, potrà farlo previa prenotazione telefonica.

Il pomeriggio prevede intrattenimenti per i bambini, ed esibizioni di cori e bande musicali, nonchè canti occitani.

Tanti auguri a tutti i piemontèis! Con l’occasione vi regalo il link alla Wikipedia in piemontese: una vera perla.

Saldi d’estate a Torino: pronti…via!

Io le immagino così le donzelle quando si parla di saldi…ai blocchi di partenza come vere e proprie centometriste. I saldi a Torino, in questa estate 2009, saranno dal 4 luglio al 28 agosto.
Buon shopping a tutte voi (ma anche ai maschietti che volevano comprarsi quel bel paio di scarpe o quella bella camicia ma costava troppo…).

È di nuovo estate

Adoro questa stagione. Come ogni anno pubblico una foto che secondo me rappresenta bene questo periodo dell’anno. E auguro buona estate a tutti!

Due bambini giocano sulla spiaggia di Bordighera

Due bambini giocano sulla spiaggia di Bordighera

Gelaterie a Torino, la migliore è..

Non è ancora estate ma il caldo di questi giorni è simile a quello di agosto. Ed ecco che le gelaterie di Torino vengono puntualmente prese d’assalto dai torinesi e dai turisti. Quella che segue è una veloce rassegna delle migliori gelaterie della città, secondo il sottoscritto: ben vengano i vostri giudizi e le vostre segnalazioni su altre gelaterie…

Grom: a detta di molti la migliore gelateria a Torino. Gli ingredienti utilizzati sono di altissima qualità. Da provare assolutamente la crema di Grom. I gusti variano a seconda dei mesi, a dimostrazione del fatto che alcuni gusti sono disponibili solo quando gli ingredienti utilizzati per prepararli sono freschi. Per coloro che vogliono acquistare il gelato da asporto e portarlo via è possibile evitare di fare la coda chilometrica che c’è spesso fuori andando direttamente alla cassa sulla destra all’interno del negozio.

Fiorio: locale storico sorto in Via Po, oggi conta altre gelaterie un po’ in tutta Torino. Personalmente adoro il gusto gianduja, il più buono in tutta Torino per sapore e per cremosità.

Silvano: in via Nizza, nei pressi di Piazza Carducci, è una delle gelaterie più rinomate di Torino. Il nome completo della gelateria è “Silvano, gelato d’altri tempi”: i sabato e le domeniche pomeriggio si forma una bella coda fuori dal locale (così come da Grom e da Fiorio), a testimonianza della bontà del gelato.

Il Gelatiere: una piacevole sorpresa alla Crocetta, in Corso De Gasperi angolo Corso Einaudi. I gusti limone e fragola sono superlativi, secondo me. Da provare. Aperto tutti i giorni, anche la sera, e non è cosa da poco.

A voi la parola :) Opinioni? Segnalazioni? Fatevi sotto!

Terremoto a Torino

20 minuti fa…qualcuno di voi lo ha avvertito? Una debole scossa ma ha fatto scricchiolare le mie finestre di casa ed è stato accompagnato da un brontolio diffuso con una folata di vento (uditi perfettamente visto che è domenica pomeriggio e non ci sono altri rumori).

Gran Torino

Nella  mia ignoranza mi sono subito chiesto che collegamento potesse esserci tra Clint Eastwood e la scomparsa di quell’armata invincibile che era il Torino degli Anni 40. Ovviamente nessuno. Gran Torino è il nome di un modello di automobile prodotto dalla Ford tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, ed è anche l’auto posseduta dal protagonista dell’ultimo film prodotto e interpretato da Clint Eastwood.

E’ uno dei film più belli che abbia visto negli ultimi anni. Clint Eastwood mi è sempre piaciuto, ma in questo film si è davvero superato: sia come regista che come attore. Interpreta magistralmente un ruolo che gli si addice perfettamente. Riesce a essere espressivo anche con una smorfia, uno sguardo, una parola sussurrata: sono ben pochi gli attori che ci riescono, tra tutti mi viene in mente De Niro.

Consiglio davvero a tutti di vedere Gran Torino, se possibile in lingua originale perchè vale davvero la pena ascoltare la recitazione autentica del grande Clint Eastwood, che si congeda dal suo pubblico in veste di attore con un vero e proprio capolavoro. Anche se senza alcun nesso con la nostra città è bello che lo abbia fatto dandogli questo titolo.

PS: la Ford Gran Torino è anche il modello di auto utilizzato dalla celebre coppia Starsky e Hutch. Il nome “Gran Torino” venne dato in omaggio alla città piemontese, considerata negli USA la Detroit italiana e città legata ai più grandi designers di automobili. <<The Torino nameplate pays homage to the city of Turin, often called “The Detroit of Italy” and home to Fiat SpA and famed coachbuilders Pininfarina SpA, Bertone SpA, Ghia SpA and Italdesign Giugiaro SpA.>> (Wardsauto.com).

Eastwood intento a lucidare la sua Ford Gran Torino Sport

Kowalski intento a lucidare la sua Ford Gran Torino Sport

Portici di via Po: curiosità

I torinesi la conoscono bene, i turisti non possono fare a meno di metterci piede data la sua posizione centralissima: sto parlando di Via Po, la via lunga poco più di 700 metri che collega Piazza Castello al fiume Po.

Questa via, oltre alla sua bellezza architettonica, va ricordata per un paio di curiosità. La prima è che, se si osserva una pianta di Torino, si nota il suo non parallelismo con le vie limitrofe, costituendo così quasi una rottura nella geometria delle vie centrali di Torino. Il motivo è da ricercare nella necessità di collegare Piazza Castello all’unico ponte esistente in città ai tempi della sua realizzazione (tra la fine del 1600 e i primi decenni del 1700).

La via, che inizialmente si chiamava Contrada del Po (o “regina viarum”, la regina delle strade, per via della sua larghezza), è inoltre caratterizzata dalla presenza di bellissimi portici: percorrendola da Piazza Castello verso Piazza Vittorio Veneto, si può notare come il lato sinistro presenti portici che non subiscono alcuna interruzione in prossimità degli incroci con le vie perpendicolari a via Po, a differenza del lato destro. Fu il re Vittorio Emanuele I di Savoia a dare ordine agli architetti di erigere i portici in questo modo: in questo modo, i reali sabaudi non si sarebbero bagnati sotto la pioggia o la neve recandosi da Palazzo Reale verso la chiesa Gran Madre.

Via Po in una cartolina d'epoca

Via Po in una cartolina d'epoca

Ronde si o ronde no?

«Iniziative di questo genere – ha dichiarato Mercedes Bresso – mettono anche a repentaglio la vita dei cittadini. Quando, durante una ronda ci sarà il primo morto, saranno tutti a discutere se fosse giusto che i cittadini si facciano giustizia da soli. Forse è meglio non farle nemmeno iniziare».

Alcune considerazioni personali: la vita dei cittadini è messa ogni giorno a repentaglio, non capisco come le ronde possano incutere ancora più timore ai cittadini stessi; chi si offre volontario per fare le ronde lo fa perchè esasperato dal contesto urbano in cui vive (chiedete un po’ a chi abita nei pressi di Tossic Park di Torino) ed è, a mio avviso, un gesto di solidarietà nei confronti di chi, dalle forze dell’ordine, non viene tutelato; la gente è esasperata, ha ormai raggiunto e ampiamente superato il limite della pazienza e alle promesse del Governo di turno non crede più nessuno, dunque vedendo che la situazione non fa altro che peggiorare sarà disposta a mettere anche a rischio la propria vita per tentare di migliorare la propria vita e quella di centinaia di concittadini. Personalmente sono favorevole a questo tipo di iniziativa prevista dal ddl sicurezza: voi come la pensate?

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