Neve a Torino
Pubblicato domenica 29 gennaio, 2012 Foto di Torino 4 CommentiEtichette: neve, torino
Alla fine, in un inverno davvero anomalo per clima e temperature, la neve ha fatto la sua comparsa a Torino e in tutto il Piemonte! E a Torino lo ha fatto in grande stile, visto che sono già caduti più di 15 cm di neve!
Vigneti nelle Langhe
Pubblicato sabato 1 ottobre, 2011 Foto del Piemonte 2 CommentiEtichette: Langhe, vigne
Adunata degli Alpini 2011 a Torino
Pubblicato lunedì 9 maggio, 2011 Eventi 13 CommentiEtichette: Adunata Alpini 2011, adunata Alpini Torino, Alpini, torino
Un weekend semplicemente fantastico quello che si è vissuto a Torino! Il merito è stato dell’invasione pacifica degli Alpini che hanno portato musica e allegria accompagnate da buon vino. Ieri, domenica 8 maggio 2011, si è vissuto il culmine con la sfilata dei vari reggimenti provenienti da tutta Italia, dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia.
Una giornata come quella di ieri unisce molto più di tante parole e discorsi dei politici italiani…grazie Alpini!
Alcuni video dell’adunata degli Alpini girati ieri per le strade di Torino.
Europa unita?
Pubblicato venerdì 25 marzo, 2011 Vita quotidiana 1 CommentoEtichette: immigrati, Lampedusa, solidarietà, Unione Europea
Me lo chiedo sempre di più alla luce dei numerosi arrivi di clandestini che fuggono da Paesi in guerra. Guardando le immagini dei telegiornali di questi giorni e constatando le condizioni pietose in cui devono accamparsi i profughi a Lampedusa mi è venuto persino il dubbio che questi immigrati si stessero domandando dove fossero capitati e se è valsa la pena rischiare la vita su barconi mezzi sgangherati per arrivare in un fazzoletto di terra dove non ricevono quasi nessuna assistenza.
Oggi ho letto un articolo interessante su La Stampa dove viene descritto l’atteggiamento della Francia verso gli immigrati che sbarcati in Italia non intendono fermarsi nel nostro Paese ma dirigersi verso la Francia: “Quando li beccano senza documenti, li rispediscono per le vie brevi a Ventimiglia, senza curarsi di accertarne status o salute. Basta un fax alla polizia di frontiera italiana. Noi ce li riprendiamo senza obiettare. Il volto dell’autorità italiana è l’opposto: zero controlli, nessuno chiede documenti. I Cie traboccano, non si saprebbe dove metterli.“
Una riflessione: quando l’Italia infrange qualche regola o sfora i parametri economici fissati da Bruxelles sono pronti (giustamente aggiungo io) a bacchettarci per metterci in riga. Perchè ora l’UE non propone una “distribuzione” degli immigrati di Lampedusa nei Paesi dell’Unione Europea in nome dello spirito di solidarietà che sventola come uno dei principi fondamentali della Carta Europea? In questo senso l’Unione Europea si sta rivelando un grande fallimento.
Obama come Bush…
Pubblicato domenica 20 marzo, 2011 Cronaca Lascia un commentoEtichette: Bush, guerra, guerra in Libia, Obama, pace, premio nobel per la pace
…con la differenza che Obama ha ricevuto un premio Nobel per la pace, mentre Bush è stato deriso e subissato di critiche da tutto il mondo. Ero scettico sin dall’inizio sull’entusiasmo trabordante che aveva portato in trionfo Obama ancor prima di dimostrare con i fatti di meritarselo, lo sono ancora di più oggi che ha contribuito all’inizio di una nuova guerra (Libia).
Tanti auguri Torino, prima capitale d’Italia
Pubblicato giovedì 17 marzo, 2011 Foto di Torino 3 CommentiEtichette: 150 anniversario Unità d'Italia, Mole Antonelliana, torino
Oggi non è giornata da campanilismo. Tuttavia, da torinese, non posso che domandarmi come mai al TG5 delle ore 13 di oggi sia stato (giustamente) fatto vedere un servizio molto ampio delle celebrazioni a Roma e si sia dato anche spazio ai festeggiamenti svoltisi a Firenze e nulla sia stato mostrato sulla grandiosa festa di ieri sera a Torino, prima capitale d’Italia.
Visto che sei troppo spesso dimenticata e messa in disparte, gli auguri te li facciamo noi “turineis”: tanti auguri Italia, tanti auguri Torino prima capitale d’Italia.
Dibattito sul nucleare
Pubblicato mercoledì 16 marzo, 2011 Cronaca 6 CommentiEtichette: centrali nucleari, dibattito, energia nucleare, nucleare, referendum nucleare
La tragedia che ha colpito il Giappone ha dato nuovo fiato alle trombe del movimento contrario al nucleare. Poco dopo l’incidente di Chernobyl il referendum in Italia del 1987 aveva visto la vittoria di coloro che erano contrari al nucleare. Nel 2011 gli italiani saranno chiamati a votare nuovamente con un referendum sul nucleare, oltre che su altri temi: è scontato, secondo me, che prevarrà nuovamente l’idea di chi è contrario al nucleare sull’onda lunga degli incidenti accaduti in questi giorni nelle centrali nucleari giapponesi.
Io sono a favore dell’energia nucleare e rispetto, ovviamente, l’opinione di coloro che non lo sono. Quello che mi fa un po’ sorridere è il fatto che il movimento anti-nucleare abbia colto l’occasione degli incidenti nelle centrali nucleari giapponesi per fare sentire di più la propria voce, quasi a voler dire a chi sostiene lo sviluppo di un programma nucleare “Vedete che il nucleare non è sicuro?”. Perchè le stesse persone non si oppongono anche all’energia idroelettrica visto che in Giappone si è sgretolata una diga facendo migliaia di vittime?
E’ fuori dubbio che si debba puntare moltissimo sulle energie alternative, ma da sole non possono bastare. Dal momento che l’Italia importa oltre l’80% dell’energia elettrica dai Paesi confinanti (energia prodotta anche con centrali nucleari) mi sembra piuttosto contraddittoria come posizione quella di chi è contro il nucleare: da una parte non si vogliono centrali nucleari sul nostro territorio, dall’altra però non si oppongono all’importazione dell’energia elettrica prodotta anche con centrali nucleari a poche centinaia di chilometri dai nostri confini (solo in Francia ce ne sono 58, 17 in Germania, 5 in Svizzera, 1 in Slovenia).
Nel concetto di progresso è insito il fattore ‘rischio’. Quanti incidenti aerei accadono ogni anno, con la perdita di migliaia di vita umane? Dovremmo per questo smettere di volare? No, ovviamente. E’ invece dovere di chi si occupa della sicurezza degli aerei individuare la causa degli incidenti per evitare che si ripetano in futuro: si tratta semplicemente di migliorare un’idea per renderla più sicura e assicurare un futuro sempre migliore alle generazioni future.







