Ronde si o ronde no?

«Iniziative di questo genere – ha dichiarato Mercedes Bresso – mettono anche a repentaglio la vita dei cittadini. Quando, durante una ronda ci sarà il primo morto, saranno tutti a discutere se fosse giusto che i cittadini si facciano giustizia da soli. Forse è meglio non farle nemmeno iniziare».

Alcune considerazioni personali: la vita dei cittadini è messa ogni giorno a repentaglio, non capisco come le ronde possano incutere ancora più timore ai cittadini stessi; chi si offre volontario per fare le ronde lo fa perchè esasperato dal contesto urbano in cui vive (chiedete un po’ a chi abita nei pressi di Tossic Park di Torino) ed è, a mio avviso, un gesto di solidarietà nei confronti di chi, dalle forze dell’ordine, non viene tutelato; la gente è esasperata, ha ormai raggiunto e ampiamente superato il limite della pazienza e alle promesse del Governo di turno non crede più nessuno, dunque vedendo che la situazione non fa altro che peggiorare sarà disposta a mettere anche a rischio la propria vita per tentare di migliorare la propria vita e quella di centinaia di concittadini. Personalmente sono favorevole a questo tipo di iniziativa prevista dal ddl sicurezza: voi come la pensate?

14 Responses to “Ronde si o ronde no?”


  1. 1 assente sabato 7 febbraio, 2009 alle 0:27

    Sono favorevole alle ronde.
    Quando c’è una violenza e nessuno interviene la società è vigliacca, quando poi si fanno le ronde la società istiga alla violenza..

  2. 2 ondequadre sabato 7 febbraio, 2009 alle 22:43

    gli italiani sono stanchi e questo è solo l’inizio nel bene e nel male, ovvio.

  3. 3 Filippo domenica 8 febbraio, 2009 alle 0:52

    Sinceramente sono favorevole alle ronde dei cittadini, se queste possono essere un deterrente positivo alla criminalità che circola per le nostre strade….Chiaramente nessun tipo di arma deve essere usato dai cittadini, ma questi debbono essere accompagnati da Militari o da agenti di polizia e/o carabinieri.
    Il caso Tossic Park è solo la punta dell’iceberg..la sig.ra Bresso parla così perchè lei dorme tranquilla ,avrà anche la scorta oppure abiterà in un quartiere tranquillo e signorile, non certo in periferia o in zone a rischio (vedi porta pila).
    Buona vita.
    Filippo

  4. 4 Fabrizio lunedì 9 febbraio, 2009 alle 13:07

    E’ di questi giorni a Torino una veemente protesta (blocchi stradali ecc.) a cura di cittadini esasperati dagli incendiari che nottetempo si divertono a bruciare alcune auto. Questo, a mio avviso, è il corretto approccio al problema. Non è certo “la ronda” che altrimenti proiettata diviene strumento di giustizia sommaria: Renzo
    a Milano scambiato per un untore viene inseguito dalla folla inferocita pronta a farsi giustizia da sé.

    Proviamo a insistere nel voler affidare la nostra sicurezza a chi a ciò è preposto. Non sono né mai saranno i soldati o (peggio) le ronde capaci di stanare il delinquente, il mafioso, il corrotto. Certo, per far ciò occorre vieppiù finanziare (e non certo tagliarne i fondi) le forze all’uopo preposte ma per far ciò non dovremmo esser governati da biechi intrallazzatori rivenienti dalla periferia milanese.

    • 5 giorgio lunedì 9 febbraio, 2009 alle 19:27

      Credo che la funzione delle ronde debba essere quella di prevenzione dei crimini, piuttosto che della punizione dei loro autori. Le ronde saranno utili, secondo me, proprio come azione di disturbo per quei criminali che spacciano droga, che borseggiano o, peggio ancora, si divertono a stuprare giovani donne indifese. Le volanti non possono essere dappertutto: le ronde possono avere un ruolo utile nel presidiare il territorio e segnalare alle forze dell’ordine eventuali reati.

  5. 6 Arturo giovedì 12 febbraio, 2009 alle 10:48

    Assolutamente contrario.

    E’ una follia.

    Provate a chiedere ad un tutore dell’ordine cosa ne pensa.
    La polizia dovrà scortare le ronde e sarà distolta dal servizio sul territorio.

    Non è da paese civile. Voglaimo le ronde e poi non abbiamo il coraggio di fare il 113 o ci giiamo dall’altra parte.

    E poi ci sara il caravan serraglio dei partiti, tutti a fare ronde per avere maggiore visibilità.

    Ragazzi torniamo alla civiltà.

  6. 7 andre giovedì 26 febbraio, 2009 alle 15:00

    io sono contrarissimo, a me fa paura molto di piu vedere 5 adolescenti armati di spranga che vedere un tossico in crisi d astinenza che non può fare nulla. a un tossico gli soffi addosso e cade…
    questa delle ronde è gente senza una morale, pronta a abstonare il primo poveraccio che a loro dire abbia una brutta faccia. lo stato faccia qualcosa invece di aumentare l odio per le strade

  7. 8 Filippo giovedì 26 febbraio, 2009 alle 23:05

    Buona serata, la mia è una semplice risposta ai 2 amici “assolutamente contrari” alle Ronde.
    Massimo rispetto delle vostre idee, ma le tanto “famigerate ronde” non saranno composte da ragazzini armati o da persone che vogliono farsi vendetta da soli…Saranno create sull’esempio, anzi con il supporto e supervisione dei “City Angels”,i quali avranno l’incarico operativo di formare i volontari dopo una selezione molto accurata .

    Come ben saprete i City Angels, realtà ormai presente in italia a milano,roma e Torino, da + di 10 anni, si occupano di aiutare i “clochard” che non hanno un posto dove andare o non hanno da mangiare fornendo tutto il supporto di cui dispongono.
    Io intendo questo tipo di ronde..quelle descritte da te, non le concepisco nemmeno io…

    Caro Andre..se ti trovi un tossico in crisi che ti minaccia con una siringa in mano, difficilmente andrà giù con un soffio.. questo posso garantirtelo per esperienza personale…..se ti trovi 2 delinquenti che cercano di malmenarti ed abusare della tua fidanzata/moglie..tu cosa fai? dici prego.fate pure!!

    attendo tua risposta….
    Buona vita.

  8. 9 massim sabato 28 febbraio, 2009 alle 15:41

    Dipende chi le fa.
    Mi spiego, se le ronde le facessero semplici cittadini come me, sarebbero abbastanza inutili.
    E’ da valutare seriamente invece l’ipotesi di ronde fatte da ex personale delle forze dell’ordine. Però mi sorge una domanda: perchè non si riesce da anni a trovare i soldi per incremetare l’organico di polizia e carabinieri?
    Questo sì che sarebbe più tranquillizzante per tutti.

  9. 10 infinitylive martedì 31 marzo, 2009 alle 20:32

    Ronde si…quando ci vò ci vò…!

  10. 11 Rob Alferi sabato 4 aprile, 2009 alle 21:00

    Discorso complesso… bisognerebbe avere criteri precisi per DEFINIRE chi prende parte a questa organizzazione e chi no.
    Ho sempre un po’ paura dell’invasato che riesce ad entrare nella guardia delle “ronde” nonostante scartato da ogni esame per l’abilitazione alle Forze dell’Ordine, per cui non so, immagino un tal Ciro Cirillo che viene scartato in Polizia perchè troppo esaltato e allora “si sfoga” nelle ronde… sarebbe forse un danno grave, o no?

  11. 12 manganello martedì 12 maggio, 2009 alle 15:44

    si alle ronde,visita medica e psicologica che attesti che il volontario che si presenta possegga i requisiti idonei all’impiego.corporatura atletica vista buona razionalita’e autocontrollo,secondo me sarebbero gia’un inizio per valutare i candidati.poi pero’in caso di necessita’dovrebbero anche poter esercitare la forza fisica per autodifesa in situazioni magari particolari con soggetti tipo ubriachi drogati psicolabili violentatori e vandali.come fa un padre a vivere ogni giorno con la paura che la propria figlia o moglie venga aggredita per la strada senza che nessuno per vigliaccheria intervenga?o che ti spacchino l’auto solo per divertimento?si le ronde aiuterebbero,ma non sarebbero necessarie se ci fosse meno menefreghismo tra i singoli cittadini chi assiste ad un reato non si deve girare dall’altra parte o interviene o fa il 113.uomini senza palle purtoppo ne e’pieno il mondo.

  12. 13 Umberto lunedì 18 maggio, 2009 alle 4:28

    Sono contrario alle ronde ed argomenterò al meglio delle mie possibilità il mio punto di vista:

    Prendiamo un gruppo di 5 signori( ex- poliziotti/carabinieri/militari/finanzieri ecc) che si muovano in gruppo di notte per controllare il territorio. La loro funzione sarebbe quella di avvisare le forze dell’ordine nel caso rilevino attività sospette o manifestamente illegali in modo da consentire l’intervento di gente addestrata rigorosamente che possa mettere fine a tale attività. Fin quì nulla di strano, mi sembra ridicolo chiamare ronde questo atteggiamento, in quanto la denuncia di un crimine è dovere civico di TUTTI i cittadini (si può cadere nel favoreggiamento chiudendo gli occhi).

    Da dove nasce quindi l’opposizione a gruppi che si organizzino per esercitare il loro diritto di denunciare i crimini? Riprendiamo il nostro gruppo di 5 signori che, dopo varie segnalazioni per spaccio andate in porto con il seppur minimo risultato di disperdere gli spacciatori, si trovano di fronte ad uno scippo in atto: la domanda è, “riuscirebbero essi a non intervenire?” perchè poi non dovrebbero intervenire? chiunque lo farebbe essendo 5 contro uno (senza contare che ex-funzionari delle forze dell’ordine, per di più volontari per le ronde della legalità, come minimo avranno un fortissimo senso del dovere che li porterà all’azione) e così, mentre uno telefona alla polizia, gli altri 4 si avventano sull’odioso immigrato/rom/albanese/slavo/negro/terrone del caso bloccandolo a terra senza tante storie.
    Missione compiuta, le ronde funzionano. Uno scippatore in meno ad inquinare le strade.

    Due settimane dopo il lavoro notturno continua sereno, i membri della ronda sono appagati di ciò che fanno per migliorare le strade e, giustamente, gioiscono della riconoscenza della popolazione locale, senonchè una notte, dovendo affrontare un nuovo scippatore, questi si rivela un delinquente armato e, tirato fuori un coltellaccio, ferisce in modo grave un componente della ronda. Titoli di giornale, dichiarazioni fumose dei politici, dichiarazioni di stima al cittadino ferito nell’adempimento del dovere civico, guarigione, tutto a posto.

    NO: tutte le ronde d’Italia si accorgeranno di essere facili bersagli (nel caso non se ne fossero accorti prima: onestamente penso che il passaggio che ho descritto sopra sarà molto spesso saltato) e cominceranno ad armarsi per l’auto difesa. Ma sarà auto? o non sarà piuttosto una difesa preventiva? i 4 uomini che dovranno vedersela con lo scippatore, avendo in tasca sfollagenti, coltellini, spry al peperoncino, tirapugni o simili (perchè sono sicuro che salteranno fuori) non preferiranno usarli per mettere in fuga il delinquente o costringerlo ad arrendersi piuttosto che rischiare di doverli tirare fuori troppo tardi? Una massima militare impone di sfruttare sempre gli elementi di vantaggio.

    Ecco dunque che il gruppo di signori, giustificando con l’ombrello psicologico dell’auto-difesa il fatto di andare in giro sostanzialmente armati, si troveranno, volenti o nolenti, in possesso di una maggior fiducia nei propri mezzi di intervento.

    Ecco un caso diverso dal solito: grida di donna inseguita da due tipacci sempre della categoria degli esecrabili immigrati/rom/albanesi/slavi/marocchini/negri/terroni. Il commando di bravi cittadini si precipita in difesa della giovane salvo scoprire che i tipacci sono in maggior numero. Scontro, ci scappa il morto, da una parte o dall’altra non fa differenza:

    nel caso muoia un delinquente, l’omicida sarebbe condannato a pene lievi per auto difesa (specie godendo dell’appoggio del governo) ma le ronde diventerebbero nemiche ufficiali della criminalità di stada, col rischio di innescare ritorsioni e rappresaglie su tutti i rondisti.

    Nel caso muoia un rondista, ciò farebbe sostanzialmente crescere la paura e il desiderio di intervento degli altri rondisti (magari qualcuno comincerebbe a portarsi dietro la vecchia pistola di ordinanza di quando era in servizio) e, una volta preso il delinquente di turno, al primo segno di resistenza, sarebbe oltremodo facile e mentalmente giustificabile un’accanimento esemplare e impulsivo per educarli tutti.

    Scontri continui, degni delle peggiori lotte fra bande dei telefilm, con morti qua e là e un sostanziale trattamento differenziato dei rondisti dai semplici tamarri rissaioli nelle aule di tribunale.

    Finiremmo per avere squadre che si organizzano per uscire la notte sapendo che, quasi di sicuro, meneranno le mani.

    Rileggete il secondo capoverso del mio (mi scuso)fin troppo lungo post: siamo ancora di fronte a un gruppo di cittadini che assolve al proprio dovere civico di denunciare i crimini o saremo di fronte a gruppi di squadristi che opereranno all’ombra di qualche partito?

    Diranno i leghisti: l’addestramento e la preparazione saranno tali che questi eccessi non si verificheranno. Ma se gli squadristi in questione sono volontari, come possono venire addestrati a sufficienza? Dovrebbero prenderlo come un lavoro a tempo pieno per essere sicuri di agire nel migliore dei modi nei momenti di stress. Guarda caso come si chiama quella emanazione del monopolio dell’uso della forza statale che si prende carico di avere un addestrameto professionistico per non sconfinare, essendo largamente monitorata, nell’abuso di potere? Forze dell’ordine? Esatto!!

    Conclusione: ho un fratello nero, adottato, italianissimo che già sul pullman viene costantemente controllato per primo dai controllori, mi sentirei meglio se a sospettare di lui (perchè i pregiudizi ci sono, ma invece di piangersi addosso bisogna accettare la cosa e agire di conseguenza) fossero dei poliziotti in grado di controllarsi, invece di squadristi desiderosi di fare di più di quanto sia di loro competenza e meno addestrati a non usare la forza a sproposito.

  13. 14 giorgio lunedì 18 maggio, 2009 alle 19:20

    Complimenti Umberto per le tue argomentazioni che, in parte, condivido. La linea tra l’azione preventiva e il “sentirsi sceriffi” per le strade è molto sottile.

    Il problema di oggi è che purtroppo non ci sono le risorse economiche per poter ampliare gli organici delle forze dell’ordine (checchè ne dicano a destra o a sinistra) e il senso di impotenza/insicurezza tra la gente comune è grande.
    Purtroppo non si vede una soluzione all’orizzonte: le ronde sono una proposta con i loro lati negativi e positivi. Io non le scarterei a priori, ma cercherei di ragionarci il più possibile sopra per cercare di analizzare (come hai fatto in modo esemplare tu) i rischi che esse comportano e impegnarsi in sede di loro regolamentazione per eliminarne le criticità (per quanto possibile). Una volta tanto che il senso civico delle persone può tornare utile sarebbe un peccato non sfruttarlo!

    Ciao


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