Un torinese a Milano…(prima parte)

…come si trova? Ho da poco cominciato un nuovo lavoro a Milano, una delle città a cui sono sempre stato un po’ “allergico”. Non è per una posizione prevenuta, ma per svariati motivazioni che cercherò di spiegare qui di seguito.

La sensazione che si prova quando al mattino si arriva con il treno dei pendolari alla stazione Centrale di Milano, è quella di far parte di un fiume di persone radiocomandate a distanza da un’entità suprema, tutte verso la stessa destinazione. Migliaia di persone vomitate dal treno che vengono poi inghiottite dalla metropolitana. A Milano tutto sembra più grande: si perde quella piacevole sensazione di città a misura d’uomo che provo quando giro per le vie di Torino. Sensazione data probabilmente dal fatto che a Torino ci sono tre punti di riferimento sempre alla portata dello sguardo di ognuno di noi: la Mole Antonelliana, la collina, le montagne. A Milano non ci sono punti di riferimento. Per chi non conosce Milano, camminare in una strada sconosciuta significa camminare in un punto indefinito sulla mappa della città. Le montagne sono molto difficili da scorgere camminando in una via qualunque di Milano, mentre a Torino le hai quasi sempre lì, a portata di mano: il Monviso a sud-ovest e il Rocciamelone o il Musinè o il Monte Pirchiriano a ovest sono sempre lì a ricordarti che Torino e le Alpi sono unite da un’immaginaria linea di continuità che le ha viste protagoniste di storie il cui esito sarebbe stato diverso se fosse venuto a mancare uno dei due elementi, ovvero la città o la montagna. Laddove non sono le montagne ad essere il tuo punto di riferimento, ci sono le dolci colline torinesi a ricordarti della stupenda posizione del capoluogo piemontese (“Torino è la città con la più bella posizione naturale” – Le Corbusier). Per non parlare della Mole Antonelliana che spunta all’orizzonte quando meno te l’aspetti.

La gente merita un capitolo a sè: Milano è la città della bella gente. Salta subito agli occhi come il milanese sia molto attento alla sua immagine: in particolare le ragazze e le donne indossano abiti firmati e le scarpe più fashion del momento. Indubbiamente è un bel guardare per chi non sia abituato a tutto questo, ma potrebbe far nascere qualche sospetto sulla “genuinità” delle persone. Questa è ovviamente una valutazione molto superficiale basata solo su ciò che si può vedere camminando per strada o viaggiando in metropolitana (sugli atteggiamenti delle persone che viaggiano nella metropolitana di Milano dedicherò un post).

Un altro aspetto che mi è saltato agli occhi è la mancanza dei grandi viali alberati di Torino (Corso Vittorio Emanuele, Corso Re Umberto, ecc.): la presenza di questi giganti verdi che hanno visto le loro ombre attraversate dalle ruote di carrozze trainate dai cavalli e oggi vedono autisti nevrotici alla guida di automobili che mettono a dura prova la loro resistenza ai gas di scarico, non è poi così scontata nelle altre grandi città come si potrebbe immaginare in un primo momento.

(Fine prima parte)

13 Responses to “Un torinese a Milano…(prima parte)”


  1. 1 Rob lunedì 7 aprile, 2008 alle 11:59

    Che dire… ho lavorato a Milano 10 anni fa per una durata totale di 4 mesi. Ovviamente mi è stata proposta la possibilità di rimanere ma ho poi finito per fare altre cose.
    Penso che accetterei di andare via da Torino solo per vivere a Roma ma a certe condizioni che non si sono verificate (e che non si verificheranno, boh… vedremo).

    Ad ogni modo capisco perfettamente cosa hai scritto, e speravo in realtà che le cose fossero cambiate… se ne avrai il tempo, farai qualche foto delle tue, così da farci vedere il tuo taglio sulla città…

    R

  2. 2 massim lunedì 7 aprile, 2008 alle 17:51

    He he, riconosco bene le considerazioni del torinese “esule”🙂
    Penso che Torino si apprezza meglio quando ci si allontana per po’. Tra le grandi città (che conosco tutte) è l’unica che mantiene un grado di vivibilità alto, oltre che, lasciatemi dire, una qualità di vita eccellente.

    Rob: hai rischiato di venirmi a far compagnia sotto ar Cupolone? Non mi dire!🙂

  3. 3 Fabrizio - ikol22 martedì 8 aprile, 2008 alle 1:04

    Ho vissuto un mese, era il mese di Agosto, a Milano, qualche anno fa e, anni prima, vissi per un periodo più breve a New York col medesimo risultato: quello di sentirmi mancare l’aria. Giungere a Torino e vedere le piante dei corsi o anche quelle “splufrite” della mia via corta via, e rinascere, è cosa sola. Giurai di non metter più piede in entrambe le città.

    Poi, si sa, i giuramenti son fatti per venir sciolti e a differenza quindi dei molti milanesi che guardarono alle olimpiadi con boriosa spocchia e malcelata invidia, risponderò con la visita alla prossima Expo mentre alla frenetica NYC riservo l’occhio benevolo del vecchio al bambino che deve crescere (magari non più in altezza).

    Non amo gli affanni da Stazione Centrale (che si chiama così ma è quasi in periferia) e mi fanno appena sorridere quelli che tanto smaniano al mattino ché sembra abbian tutto loro da fare né, d’altronde, mi piacciono i titani innalzati al cielo, monumenti alla puerilità. Amo molto Torino invece e questo mi riempie la vita.

  4. 4 Vincenzo mercoledì 9 aprile, 2008 alle 14:39

    Che bel post! È bello leggere la descrizione di una città con gli occhi “neutrali” di chi ci vive da poco.
    Il paragone con Torino è inevitabile. Anch’io ho provato le stesse sensazioni arrivando a Milano in treno.
    Caotica, flusso di gente che corre a lavoro, metro affollata. Non ho alzato lo sguardo un attimo, fino a che non siamo andati in Piazza Duomo. Solo lì, ti accorgi, di non avere le montagne intorno (l’abbraccio delle Alpi) e la collina con la vanitosa Superga che ti strizza l’occhietto.

    Nessun punto di riferimento.. Metropolitana a parte! Se c’è una cosa che “invidio” di Milano è la rete di trasporti.

    La domanda, però, sorge spontanea: “A parte la Madoninna e il Duomo, la Scala e l’Ultima Cena, cosa c’è di bello da vedere a Milano?”.

    Nella mia mente, c’è il vuoto.. lo shopping, ok.. ma null’altro.

    Qualche suggerimento?

  5. 5 koala giovedì 10 aprile, 2008 alle 11:27

    Ero a MI per lavoro lunedì scorso, Giorgé, e ti ho pensato: chissà se tra questa fiumana inarrestabile di pinguini/similclaudiescìffer scorgerò il mio amico Giò? mi son chiesta arrivando in Centrale.

    Ovviamnte no, perchè la tua descrizione di Milano è vivida e assolutamnte aderente alla realtà…o alla realtà di un torinese, mah. Milano è immensa, grigia e anonima. Persino il nostro ufficio-gemello di Milano, in Via Vittor Pisani, e cioè davanti alla Centrale, m’è sembrato mille volte più grande, più asettico e più triste del mio bell’open-space con vista su Corso Vittorio, i barucci, i negozi, gli alberelli…

    E poi a Milano non sorride quasi nessuno, l’hai notato?

    Un sorriso da Kiara in modalità Campanalismo ON che aspetta sempre fiduciosa di vederti (accompagnato) per un ape!

    Ape sui Navigli, e come no….
    😉

  6. 6 Giulio domenica 25 maggio, 2008 alle 23:50

    Ciao..sono nato a Milano, ho 41 anni e posso dirvi una cosa sola.

    Milano è in decadenza da almeno dieci anni…Torino nettamente in ascesa. Ho avuto la fortuna di girarla con una fanciulla torinese architetto che me l’ha mostrata nelle sue cose anche nascoste..e che vive in collina a Moncalieri. Che posto stupendo Moncalieri..e le colline attorno..e gli scorci delle montagne. Sappiate di esser fortunati, il fatto che Milano sia più grande significa solo che è solo molto più piatta.
    Amate la vostra città o Torinesi…io da milanese ormai pentito vi posso solo dire..meglio Torino o Roma..o anche Genova.
    Milano è morta..da tanti anni, altro che milano da bere..

    • 7 cippo lunedì 13 maggio, 2013 alle 17:26

      vai a torino allora!

  7. 8 giorgio lunedì 26 maggio, 2008 alle 13:23

    Ciao Giulio. Da una parte le tue parole su Torino e dintorni mi fanno piacere, dall’altra mi dispiace constatare come tu non sia l’unico ad avere parole di compatimento per la tua città. Torino ha vissuto un periodo di decadenza fino all’inizio del 2000, quindi so a cosa ti riferisci. Ma è già positivo il fatto che il milanese abbia la percezione di questa decadenza: può essere il punto di partenza per la rinascita. E credimi, la sana “rivalità” tra Torino e Milano è a mio avviso assolutamente positiva proprio per cercare di tirare fuori il meglio dalle nostre città. Milano è indubbiamente indispensabile per tutta Italia: ai milanesi l’arduo compito di non lasciarla andare alla deriva.

  8. 9 bryan mercoledì 11 marzo, 2009 alle 19:46

    non c’è paragone…meglio torino!

    • 10 cippo lunedì 13 maggio, 2013 alle 17:27

      puoi tenertela tutta …. una città dove incontrare un torinese vero è come un terno al lotto, una città che si è fatta con i soldi rubati ai borboni…

  9. 11 cippo lunedì 13 maggio, 2013 alle 17:29

    che dire, una città così meravigliosa, industrializzata, dove si vive benissimo…. e perchè ti sei trovato un lavoro a milano. Potevi andare a fare l’operaio a Mirafiori e non dover subire tutte quelle torture quotidiane. Imparate a rispettare il piatto dove mangiate!

  10. 12 Alessandro domenica 27 aprile, 2014 alle 21:50

    Sono di torino milano l’ho vista 4 volte in vita mia e mi è piaciuta molto soprattutto l’ho trovata molto moderna e da buon amante dei grattacieli ho ammirato gli ultimi grattacieli di porta nuova quindi io non disprezzo affatto milano, la mia città torino ha subito un periodo di crisi ora è nettamente milgiorata rispetto al passato è diventata molto più moderna dalle olimpiadi in poi quindi cippo non generalizzare non tutti i torinesi schifano milano anzi tanti torinesi nei confronti della loro città sono molto contestatori in tante cose hanno ragione in tante altre hanno torto quindi per dirti non sono tutti uguali e non generalizziamo poi cosa centra il torinese vero, io stesso non ho origini piemontesi ma non dirmi che a milano ci sono solo milanesi veri perchè anche milano come genova il cittadino di razza non esiste più da una vita pensi che a londra o new york sono tutti cittadini di tradizione? andiamo sù basta con queste storie a torino non siamo tutti in un modo il buono ed il cattivo c’è ovunque.

  11. 13 Alessandro Alex giovedì 19 giugno, 2014 alle 16:02

    da torinese però tengo comunque a precisare che quest’articolo lo trovo però molto ingeneroso e che potrebbe offendere alcuni milanesi che giustamente poi ribattono finitela con sti articoli torino contro milano milano contro torino già in italia ci pensa la nostra politica a diffondere odio e razzismo non mettiamoci pure noi.


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