Archivio per Marzo 2009

Portici di via Po: curiosità

I torinesi la conoscono bene, i turisti non possono fare a meno di metterci piede data la sua posizione centralissima: sto parlando di Via Po, la via lunga poco più di 700 metri che collega Piazza Castello al fiume Po.

Questa via, oltre alla sua bellezza architettonica, va ricordata per un paio di curiosità. La prima è che, se si osserva una pianta di Torino, si nota il suo non parallelismo con le vie limitrofe, costituendo così quasi una rottura nella geometria delle vie centrali di Torino. Il motivo è da ricercare nella necessità di collegare Piazza Castello all’unico ponte esistente in città ai tempi della sua realizzazione (tra la fine del 1600 e i primi decenni del 1700).

La via, che inizialmente si chiamava Contrada del Po (o “regina viarum”, la regina delle strade, per via della sua larghezza), è inoltre caratterizzata dalla presenza di bellissimi portici: percorrendola da Piazza Castello verso Piazza Vittorio Veneto, si può notare come il lato sinistro presenti portici che non subiscono alcuna interruzione in prossimità degli incroci con le vie perpendicolari a via Po, a differenza del lato destro. Fu il re Vittorio Emanuele I di Savoia a dare ordine agli architetti di erigere i portici in questo modo: in questo modo, i reali sabaudi non si sarebbero bagnati sotto la pioggia o la neve recandosi da Palazzo Reale verso la chiesa Gran Madre.

Via Po in una cartolina d'epoca

Via Po in una cartolina d'epoca


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