Archivio per Aprile 2008

Solita truffa o vero caso disperato?

Oggi ho ricevuto un’email che, se non si rileva essere la solita truffa, rappresenta il primo caso di “mano tesa” via email da parte di una persona comune in difficoltà economiche. Quante volte camminando per le strade della nostra città, ci è capitato di vedere persone che chiedono l’elemosina? Tante. Una richiesta di aiuto economico come quella che leggerete ora, invece, non l’avevo mai ricevuta…Ripeto, prendetela con la dovuta diffidenza, visto che quasi sempre dietro a queste email si scoprono esserci truffe ben organizzate: visto però che non ho trovato traccia sul web di questo testo, ho deciso di pubblicarne le parole nascondendo i dati sensibili.

Ciao

Molto spesso ci chiedono di fare beneficenza ad extracomunitari, bambini del terzo mondo barboni ecc.

Per carità cose giustissime che anch’io quando ho potuto ho fatto.

Nessuno però parla o dice di fare beneficenza a quelli come me, i nuovi poveri si amici miei popolo della rete io sono un nuovo povero.

Da un Po di tempo anche se lavoro non vado più avanti e adesso rischio che mi portano via la casa, perché ho otto rate arretrate di mutuo non pagate.

Quando mia moglie riusciva a fare qualcosa bene o male andavamo avanti ma adesso che lavoro da solo proprio non arrivo alla terza settimana ed anche facendo straordinari ed altro le rate del mutuo non le ho pagate.

Del resto con un bimbo da mantenere, lavorando da solo e molto dura anzi impossibile oggi farcela e riuscire a pagare mutuo (750euro)bollette tasse ecc.

Aiutami per favore, inviami qualcosa almeno da pagare le rate arretrate anche solo 5 euro mi possono aiutare.

Ti invio il numero della mia postepay XXXXXXXXXXXXXXXX va in posta e ricaricamela anche solo di 5 euro, mi raccomando scrivimi ti devo ringraziare e farti sapere gli sviluppi di questa mia ultima possibilità chiedere aiuto al popolo della rete visto che fino ad ora ho trovato tutte le porte chiuse, ed io proprio non so più come fare.

Aiutami e se un giorno sarai tu ad aver bisogno io non mi dimenticherò di questo che tu stai facendo adesso che io ho bisogno.

Credimi è stato veramente umiliante scrivere queste righe ma ho veramente bisogno ciao e grazie

questo è un messaggio di aiuto reale non la solita truffa on line la carta della posta e nominale io sono luca XXXXXXX abito a castano primo (mi)

 

Un torinese a Milano…(prima parte)

…come si trova? Ho da poco cominciato un nuovo lavoro a Milano, una delle città a cui sono sempre stato un po’ “allergico”. Non è per una posizione prevenuta, ma per svariati motivazioni che cercherò di spiegare qui di seguito.

La sensazione che si prova quando al mattino si arriva con il treno dei pendolari alla stazione Centrale di Milano, è quella di far parte di un fiume di persone radiocomandate a distanza da un’entità suprema, tutte verso la stessa destinazione. Migliaia di persone vomitate dal treno che vengono poi inghiottite dalla metropolitana. A Milano tutto sembra più grande: si perde quella piacevole sensazione di città a misura d’uomo che provo quando giro per le vie di Torino. Sensazione data probabilmente dal fatto che a Torino ci sono tre punti di riferimento sempre alla portata dello sguardo di ognuno di noi: la Mole Antonelliana, la collina, le montagne. A Milano non ci sono punti di riferimento. Per chi non conosce Milano, camminare in una strada sconosciuta significa camminare in un punto indefinito sulla mappa della città. Le montagne sono molto difficili da scorgere camminando in una via qualunque di Milano, mentre a Torino le hai quasi sempre lì, a portata di mano: il Monviso a sud-ovest e il Rocciamelone o il Musinè o il Monte Pirchiriano a ovest sono sempre lì a ricordarti che Torino e le Alpi sono unite da un’immaginaria linea di continuità che le ha viste protagoniste di storie il cui esito sarebbe stato diverso se fosse venuto a mancare uno dei due elementi, ovvero la città o la montagna. Laddove non sono le montagne ad essere il tuo punto di riferimento, ci sono le dolci colline torinesi a ricordarti della stupenda posizione del capoluogo piemontese (“Torino è la città con la più bella posizione naturale” – Le Corbusier). Per non parlare della Mole Antonelliana che spunta all’orizzonte quando meno te l’aspetti.

La gente merita un capitolo a sè: Milano è la città della bella gente. Salta subito agli occhi come il milanese sia molto attento alla sua immagine: in particolare le ragazze e le donne indossano abiti firmati e le scarpe più fashion del momento. Indubbiamente è un bel guardare per chi non sia abituato a tutto questo, ma potrebbe far nascere qualche sospetto sulla “genuinità” delle persone. Questa è ovviamente una valutazione molto superficiale basata solo su ciò che si può vedere camminando per strada o viaggiando in metropolitana (sugli atteggiamenti delle persone che viaggiano nella metropolitana di Milano dedicherò un post).

Un altro aspetto che mi è saltato agli occhi è la mancanza dei grandi viali alberati di Torino (Corso Vittorio Emanuele, Corso Re Umberto, ecc.): la presenza di questi giganti verdi che hanno visto le loro ombre attraversate dalle ruote di carrozze trainate dai cavalli e oggi vedono autisti nevrotici alla guida di automobili che mettono a dura prova la loro resistenza ai gas di scarico, non è poi così scontata nelle altre grandi città come si potrebbe immaginare in un primo momento.

(Fine prima parte)


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