Questa mattina stavo passando nei pressi di Porta Palazzo per andare al lavoro quando, fermo ad un semaforo, osservo la seguente scena: un tram arriva alla fermata, si ferma e scarica un discreto numero di persone, tra cui una donna dai tratti mediorientali che indossava un copricapo tipico dei musulmani (ma non aveva il volto coperto). Improvvisamente spunta una donna rom con vestiti coloratissimi, capelli lunghi e disordinati, la classica gonna lunga e svolazzante, le ciabatte e il figlio in tenera età che la segue: la donna rom incontrando la giovane mediorientale non ha esitato a chiederle l’elemosina, la giovane mediorientale, dopo un momento di esitazione in cui ha compreso la richiesta che le era stata fatta, non ha esitato a riprendere il cammino brontolando un po’ stizzita qualcosa nella sua lingua. Questo episodio mi ha colpito: forse perchè non avevo mai visto uno straniero chiedere l’elemosina a un altro straniero? O perchè c’è qualche barriera di troppo nella mia testa?


E’ una questione sociale che si appoggia a concetti generazionali.
Persone che dall’Italia vanno in Belgio o Germania a cercare lavoro sicuro e duraturo.
Questi non erano ben visti da: chi è belga o tedesco e da chi era lì prima di loro.
Persone che dal sud Italia vanno al nord dell’Italia a cercare lavoro sicuro e duraturo.
Questi non erano ben visti da: piemunteis o lumbard che fossero e da chi era lì prima di loro.
Persone che dal nord Africa vanno in Italia a cercare lavoro sicuro e duraturo.
Questi non erano ben visti da: chi è italiano per nascita e da chi era lì prima di loro.
Non voglio dimostrare una “ascesa al nord per renderci migliori” perchè sarebbe fondamentalmente stupido… piuttosto vorrei indicare che l’uomo che non impara dai propri errori mette la sua specie in condizioni di profondo pericolo.
E noi non stiamo imparando affatto… tutto qui.
R
Io semplicemente direi che hai assistito a una forma forse anche inconscia di vendetta. La signora mediorentale ha avuto, per una volta, l’occasione di essere lei a guardare con diffidenza e distacco il “diverso”. Un guardare, il suo, che è punto lo stesso che le viene chissà quante volte riservato lungo la giornata.
Nonostante sia diventato ormai (senza che mi sia stato esplicitamente chiesto) un cittadino europeo, candidato a cittadino del mondo non sono ancora riuscito ad acquisire quello spirito di tolleranza che dovrei avere nella posizione che mi è stata assegnata…Rimanendo all’episodio da te citato rimango convinto che uno stile di vita basato sull’elemosina e sull’importunare il prossimo accomuni il bersaglio (di qualunque etnia faccia parte) a provare un senso di fastidio. Non è razzismo. Noi italiani siamo stati degli extracomunitari ovunque e non sempre abbiamo dato il meglio. Ancora adesso ne paghiamo lo scotto. Non penso che questo però ci debba condannare ad un falso finto-perbenismo che ci faccia accettare tutto ciò che succede. Sono 50 anni che chiediamo scusa!
Effettivamente è una scena particolare! Ora che ci penso non mi è mai successo di vedere una cosa così
Io mi trovo più d’accordo con Fabrizio.
L’hai trovata strana, come scena, perchè aveva come protagoniste una donna rom e una donna di religione musulmana. E se la donna rom avesse chiesto l’elemosina a una “straniera” americana? Forse avresti trovato il suo stizzimento più naturale e giustificato…? Anche l’americana sarebbe una straniera, ma si tende a considerarla più simile a noi, e pertanto meno straniera, inteso nell’accezione negativa che si affibia a gente proveniente da specifiche nazioni.
Non è eccesso di buonismo, ma secondo me dovremmo tutti imparare ad aprire un po’ più i nostri orizzonti e le nostre menti.
E pensare che magari una persona che “ci sta addosso” perchè vuole un po’ dei nostri soldi, può dar fastidio sia che siamo italiani, che arabi, che francesi…